Giulia Penza: la mia vita

shooting identity di giulia penza i suoi scatti sul nostro set fotografico
Giulia Penza, giovane performer, ha fatto del canto e del ballo la sua vita. Una bella ragazza bionda e spigliata che ci racconta un po’ del suo mondo, fatto di impegno, allenamenti, prove e tanta voglia di fare. Una bambina che ha imparato a camminare e ballare nello stesso momento… Giulia ha saputo dimostrare, a sé stessa e alla sua famiglia, che nonostante non amasse più di tanto studiare, aveva i numeri e la determinazione per realizzare il suo sogno di diventare una performer, ballando e cantando, perché solo così avrebbe potuto essere felice. Da tre stagioni fa parte del cast dei Me contro Te, è in una tribute band delle Spice Girls e sogna di diventare una vera pop star, con un percorso professionale attento ed impegnato, perché questo è, secondo lei, l’unico modo per trasformare i sogni in realtà.

Ciao Giulia, ci racconti qualcosa di te?

Sono nata il 25 ottobre del ’99 a Monza e sono una performer, ballo canto e recito. Sono queste tre cose tutte insieme. Ho iniziato come ballerina, danzo da quando avevo tre anni. Ho cominciato dalla classica, per arrivare all’Hip Pop e scoprire, poi, la Dance Hall. Sono entrata nell’Accademia di Musical al MAS, Music Art Show, dove ho imparato a cantare, recitare oltre che ballare. Uscita da lì ho cominciato con le audizioni e sono stata presa a Torino in una compagnia emergente, I bimbi sperduti, con cui ho fatto tanti spettacoli, tra cui Cenerentola. Faccio parte della cover band tributo alle Spice Girl e sono ballerina nel corpo di ballo dei Me contro Te e con loro faccio anche i video divertenti per bambini, che pubblicano regolarmente su YouTube; ho fatto anche la corista a Mondo Marcio uno dei pilastri dell’Hip Pop del primo decennio del duemila.
shooting identity di giulia penza i suoi scatti sul nostro set fotografico

Come hai capito che questo era esattamente quello che volevi fare nella vita?

Da piccola sono sempre stata circondata da coetanei che sapevano già cosa avrebbero voluto fare da grandi; ho cercato di capire cosa fosse per me importante, cosa mi facesse stare bene. L’unica cosa che mi rendeva felice era il ballo. È stato il mio primo amore e non l’ho mai mollato, anche quando ho frequentato l’Accademia, la sera andavo comunque a ballare.

Quanto può essere importante avere un’agenzia, quella giusta, in questo mestiere?

È un passaggio fondamentale per diventare professionisti. Avere un team di lavoro è fondamentale. L’incontro con Identity, agenzia di Booking e Management, è stato un incontro casuale e davvero fortunato, grazie al fatto che mio papà ha un’azienda vicino all’Agenzia. Al primo incontro, ho capito di aver trovato quello che stavo cercando e mi sono sentita accolta con la dovuta attenzione. Ho cominciato a fare da subito tantissimi casting, che è sicuramente impegnativo, ma è esattamente quello di cui si ha bisogno quando si vuole lavorare in questo settore. L’App che Identity mette a disposizione mi permette di iscrivermi autonomamente ai casting, avendo a disposizione, in tempo reale, informazioni e contatti direttamente sul cellulare.
shooting identity di giulia penza i suoi scatti sul nostro set fotografico

Quale consiglio ti sentiresti di dare a chi vuole entrare nel mondo dello spettacolo?

Ci vuole tanta “fame”, voglia di fare. Non bisogna mollare mai; nonostante sia impegnata in spettacoli, tournée, insegno anche ballo a bambini e ragazzi Hip Pop, Heels dance (danza sui tacchi). Mi capita di fare dinner show nei ristoranti con diversi pianisti, per cui canto qualunque cosa. La gavetta è da farsi, perché si cresce, si semina per ottenere risultati, il successo, la riuscita non è un biglietto della lotteria vincente, ma necessita di tanto lavoro e tenacia. Poi, vabbè anche una bottarella di… fortuna, non guasta!

Vai all'articolo completo su lifefactorymag

Visto qualcosa che ti interessa?